Ansia da convocazione

phone-ring_tm1lvf

Dopo lo sforzo madornale fatto quest’anno per guadagnare l’abilitazione con il TFA, si può finalmente dire che il grosso della fatica è ormai dietro le spalle. Tuttavia non è ancora possibile essere sicuri che si lavorerà decentemente: il ruolo innanzitutto possiamo scordarcelo, almeno nel breve periodo, dato che per accedervi c’è il concorso a cattedre (e anche lì, che Iddio ce la mandi buona). Il busillis del momento rimane dunque far valere questa benedetta abilitazione: rispetto al primo ciclo del TFA ci è andata anche bene, nel senso che in quell’occasione gli abilitati, per il riconoscimento del titolo, hanno dovuto attendere l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto, mentre noi abbiamo avuto la possibilità di usufruire di una finestra, che ci permette di passare dalla terza fascia alla coda della seconda (per l’inserimento in seconda fascia “a pettine”, ossia nella posizione dettata dal punteggio effettivo, bisognerà invece aspettare il prossimo aggiornamento vero e proprio, nel 2017). Per fare ciò, abbiamo dovuto consegnare alla scuola capofila (ossia la prima tra quelle che abbiamo scelto per l’inserimento in graduatoria) il modello A3, con cui dichiaravamo il titolo abilitante e il punteggio da attribuire alle varie classi di concorso. Questo, entro il 3 agosto, ossia a 5 giorni dall’esame finale. Per cui, tutto in fretta e furia: alcuni di noi, non potendo recarsi personalmente nelle scuole, hanno inviato il modulo (rigorosamente cartaceo) a mezzo raccomandata. A seguire, avremmo dovuto (ri)compilare online il modulo B, per selezionare le 20 scuole in cui essere inseriti. Già così sembra un casino, e di fatto lo è.

Comunque, dato che il MIUR potrebbe ribattezzarsi UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici), il modulo B, che sarebbe dovuto uscire il 4 agosto, per non si sa quali problemi tecnici uscirà (probabilmente) il 25 settembre, dando luogo a un reimpasto delle graduatorie d’istituto ad anno scolastico decisamente inoltrato. Per fare in modo di far valere ugualmente il nostro titolo, in attesa di tutto ciò, ci è stata data la possibilità di compilare online un ulteriore modulo, l’A4, per dichiarare il conseguimento dell’abilitazione e ottenere così la priorità nelle assegnazioni da terza fascia. Cose da far impallidire la cancelleria dell’impero bizantino. (E questa citazione è d’obbligo.)

Nel frattempo, giustamente, iniziano le convocazioni sui posti lasciati liberi dall’ultima tornata di immissioni in ruolo. E ovviamente riparte l’ansia da convocazione, con controlli ossessivo-compulsivi della casella e-mail per non perdere occasioni di lavoro e per dare in tempo le disponibilità richieste. La prassi è questa: la scuola invia la convocazione, solitamente via e-mail (ma ne ho ricevute diverse anche via sms), in genere a tappeto alla seconda e terza fascia della graduatoria d’istituto, richiedendo di dare disponibilità all’accettazione dell’incarico entro una certa data e ora. Per chi non lavora, ovviamente, c’è poco da fare: la disponibilità si dà a prescindere. (Pure io sto facendo così, evitando solamente gli incarichi nei corsi serali: ne ho già avuto abbastanza l’anno scorso di tornanti a mezzanotte e alle 6 del giorno dopo, grazie. Se si fa avanti qualcuno di geograficamente più comodo, gli lascio il posto ben volentieri e senza fare storie.) Il colmo dell’ansia subentra quando la scadenza è passata e iniziano ad essere contattati i destinatari dell’incarico: allora ci si porta il telefono anche alla toilette per captare tutte le chiamate in arrivo. Mediamente, però, non succede nulla, e l’iscritto in graduatoria rimane mattinate intere a strapparsi i capelli con un telefono muto davanti. (E questa è precisamente la mia situazione in questi giorni. Intanto nella testa parte il sottofondo)

Facendo un po’ di conti, quest’anno, con la presentazione del modello A4, dovrebbe andarmi benino già dall’inizio; tuttavia nemmeno alle segreterie stesse è chiaro che cosa debbano farsene di tale modello: alcune ne tengono conto, altre, seguendo una nota dell’USR Veneto, no, per cui per ora, in sostanza, la nostra abilitazione non sarebbe riconosciuta per l’assegnazione delle supplenze. (E ripeto: rispetto agli abilitati del primo ciclo TFA ci va ancora bene.) Il solito caos all’italiana. Il tutto, comunque, è complicato dal fatto che, per il secondo anno consecutivo, le convocazioni stanno avvenendo fino all’avente diritto, ovvero fino al momento in cui le graduatorie d’istituto saranno aggiornate: allora (verosimilmente per novembre, come l’anno scorso) sarà necessario ripetere tutte le convocazioni, con il conseguente balletto di insegnanti da una scuola all’altra. E con il risultato di dover magari abbandonare una classe con cui si era già impostato il lavoro e che si era appena iniziata a conoscere, stabilendo i primi rapporti umani con gli studenti. E con ulteriori settimane di panico per l’attesa di convocazioni e relativi esiti. Insomma, ancora una volta, si naviga a vista.

Mi vengono in mente, a questo proposito, le parole di una studentessa di una prima liceo classico (ex IV ginnasio) in cui ero stata nominata qualche anno fa fino ad avente diritto: proprio prima di Natale sono stata sostituita da un’altra docente, e la ragazza, che ormai, evidentemente, si era un po’ affezionata, mi manifestava il suo dispiacere e il desiderio di cercare un modo per farmi rimanere, al che ho risposto che purtroppo il sistema funzionava così, e che se qualcuno aveva più punti di me aveva più diritto di me al posto che occupavo. “Allora è come un gioco, vince chi ha più punti”, mi ha risposto.

Ragazzina, che ora sei all’ultimo anno di liceo, già a 14 anni avevi capito come gira la faccenda.

Annunci

2 thoughts on “Ansia da convocazione

  1. Marta, siamo in un delirio comune, soprattutto per questa autonomia delle scuole nel considerare o meno le abilitazioni (anche se la nota del Miur di due giorni fa le obbligherebbe a farlo). Comunque in bocca al lupo e buon anno scolastico! 🙂

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...