Pornoversioni dal greco

Traduzione di una versione in classe.
Prof: – Nel testo troviamo il nome Αἰσχύλος. S., mi sai dire chi è?
S.: – AisCULO!
(Risate in sottofondo)

Ripetizioni di greco.
Io: “Bene, P., qui c’è il termine ἀδύνατος. Sapendo che è composto dall’alfa privativo e dalla radice di δύναμαι, cioè “potere”, prova a dirmi cosa significa senza usare il dizionario.”
P.: “IMPOTENTE!”
(Per i non grecisti: ἀδύνατος, che si pronuncia “adynatos”, significa “impossibile”…)

Ripetizione di greco. L’alunno si trova di fronte al verbo ὀργίζεσθαι.
“Mmmm… ma non vorrà mica dire ‘fare orge’?”
(Per i non grecisti: questo verbo, che si legge “orghìzesthai”, vuol dire “adirarsi”.)

Ripetizioni di greco. Stiamo traducendo il passo della “Contro Eratostene” in cui Lisia racconta di essere stato sequestrato da Pisone, uno dei Trenta Tiranni, e di avergli chiesto la salvezza della vita in cambio di una somma di denaro.
Io: – Qui abbiamo l’espressione Πείσωνι ἠρώτων: come la traduci?
P.: – Mmmm… ἠρώτων è un imperfetto contratto di prima persona singolare… può essere “amavo Pisone”?
Io: – Sarebbe il primo caso attestato di sindrome di Stoccolma.
(Per i non grecisti: trattasi di tragica confusione tra ἐράω (erào, amare passionalmente) ed ἐρωτάω (erotào, chiedere). La traduzione esatta della frase è dunque “chiedevo a Pisone”).

Durante una verifica di lessico greco:
Prof: – Vi do un indizio su Ous, Otos (orecchio): R. (Nome di ragazzo) e S. (Nome di ragazza: entrambi evidentemente dotati di lunga chioma) possono nasconderlo bene.
Alunna pervertita scrive nella verifica: “Apparato genitale maschile”, mettendo in dubbio il sesso della compagna. Pornoversione senza versione.

Προμηθεὺς κατὰ πρόσταξιν Διὸς ἀνθρώπους ἔπλασσε (Prometeo forgiava gli uomini per ordine di Zeus) = “Prometeo forgiava gli uomini dalla prostata di Zeus”.
Beh, se la donna veniva dalla costola di Adamo…

Interrogazione di Epica.
Prof.: – Ilio è anche il nome di?
Alunno: – Ilio non è il fratello di Enea?
La classe sghignazza. La prof lo fulmina con lo sguardo e lo rimanda al posto. Dopo un po’ il ragazzo ha l’illuminazione, tende il dito verso l’insegnante e con sguardo spiritato le dice ad alta voce:
– Professoressa, TROIA!
Ilarità generale.

Versione di greco: «Prof., non ho tradotto un termine per non mancare di rispetto nei suoi confronti… sa, perché il vocabolario riporta un termine… che… beh, sì, quella cosa lì…, f**a!»
Fonte della confusione: κυσίν, dat. plur. di “cagna”, cercato a casaccio sul dizionario. Siccome in guerra e in carestia ogni buco è galleria, il fanciullo ha trovato κύσθος “pudenda muliebria”, e si è accontentato. Meraviglioso il fatto che non abbia tradotto il termine per non mancare di rispetto al prof, per poi pronunciare la parolaccia nuda e cruda in faccia al prof stesso.

Versione di Esopo dal titolo: IL TROMBETTIERE (in greco: salpigktès). Traduzione: “Un certo trombatore…”.

Ἡ Ἀριάδνη τὸν Ἀθηναῖον νεανίαν φίλον ἔχει (Arianna ha caro il giovane Ateniese) = Arianna mantiene il giovane amante ateniese.

“I poveri si affrettavano a sostenere con tumulto Pisistrato” = “I poveri curvati per soddisfare Pisistrato tumultuoso”. Sia bandito chi ne pensa male.

Versione in IV ginnasio: “il valore dell’esercito (Ἡ τῆς στρατιὰς ανδρεία) salva la libertà del paese” è diventato: “il membro virile dell’esercito salva la libertà del paese”.

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