Maccheronate dantesche

Ripetizioni di italiano. Commento al primo verso della Divina Commedia:
Io: “Che significa ‘nel mezzo del cammin di nostra vita’?”
Alunna: “…”
Io: “Bene, prendiamola da lontano. In che anno si svolge il viaggio agli Inferi di Dante?”
Alunna: “…”
Io: “Nel 1300!!! E quanti anni aveva Dante in quel momento?”
Alunna: “…”
Io: “Quando è nato Dante?”
Alunna: “…”
Io (sudando): “Nel 1265! Fai la sottrazione…”
Alunna: “1300-1265 fa… fa…”
Io (con gli occhi fuori dalle orbite): “Te lo dico io: 35! Ai tempi di Dante, l’età di 35 anni cosa significava?”
Alunna (candida): “Gli anni che aveva Gesù quando è morto?”
Io (sconvolta): “NO!!!!! A quanti anni è morto Gesù?”
Alunna (poco convinta): “30?”
(Mani nei capelli)

Prof: – Cosa intende Dante con “dannazione”?
Alunno: – …
Prof: – Cos’è un’anima dannata??
Alunno: – Beh, un’anima… vecchia… come il vino, d’annata…

I Liceo, compito in classe di Italiano: “Nel I canto dell’Inferno, Dante si perde in una intricatissima foresta di mangrovie…”

Frase tratta da un compito su Dante: “I quattro poeti che vanno incontro a Dante e Virgilio nel Limbo sono Omero, Orazio, Cesare e Ucano.”
L’Ucano?

Interrogazione sulla Divina Commedia: “Nell’Inferno, Dante applica la legge del contrabbasso”.

Interrogazione di Letteratura Italiana.
Prof: che cosa rappresenta il numero 3 nella “Commedia”?
Alunna: La Trinità!
Prof (speranzoso): E cioè…?
Alunna: Ehm… Maria, Gesù e Dio!

Interrogazione d’ Italiano sulla Divina Commedia.
Prof.: – Chi è il “Sommo Duce” di cui si parla nel passo? (ovvia risposta: Dio)
Alunno: – Benito Mussolini!

Verifica sul “Paradiso” di Dante: “San Francesco e San Tommaso, in cielo, erano sposi”.
Probabilmente una rilettura del canto in cui si parla di Francesco e Madonna Povertà.

Interrogazione di letteratura italiana: “E quindi Dante, per non mostrare il suo amore per Beatrice, si servì delle donne dello spettro…”
L’alunna corregge il malcapitato con “donne dello specchio”.
Tra schermi, spettri e specchi ce n’è per un trattato di ottica.

Interrogazione di italiano sul Canto VI dell’Inferno di Dante.
Prof.: ‘Che cosa getta Virgilio a Cerbero?’
Alunna: ‘Una bistecca!’
Già, di LONZA magari.

Interrogazione di letteratura italiana: la puella se ne esce con “Dante era un intellettuale comunista”.
Risate generali e insegnante che commenta con “mah, credo che ci sia uno scarto cronologico non indifferente…” mentre la ragazza si scusa per il lapsus e corregge con “comunale”.

Lezione sulla Divina Commedia.
– Ragazzi, chi sono i fraudolenti?
– Quelli che puzzano!
– ?
– Sì prof., quelli che fanno tante…
– No, caro, quelli soffrono di flatulenza…

Ieri, in classe, introduzione alla Divina Commedia. Spiego:
– Dante, dunque, vede nella crisi dei valori tradizionali il prevalere delle forze del male, e pone sé stesso come colui che, scelto da Dio, può portare il mondo alla salvezza.
Alunno in prima fila: – Come Ken Shiro!
Da quel momento Dante è stato ribattezzato “il Ken Shiro del Trecento con meno sopracciglia e più naso”.

Interrogazione sul canto III della Divina Commedia; la studentessa espone: “Si sentivano parole di dolore e di ira, voci alte e basse e suon di man con elle”.
Il prof.: “Suon di man con elle?”.
Lei: “Sì, credo uno strumento musicale!”.

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7 thoughts on “Maccheronate dantesche

  1. Wow, mi hai fatto riaffiorare ricordi delle interrogazioni di italiano. Come quando la mia prof di italiano chiese ad una compagna chi avesse scritto il Convivio, e per aiutarla le disse che era un signore vestito di rosso, con cappello rosso, e tunica rossa, Lei rispose: “Babbo natale”.

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    • (piccola premessa: sono negli usa e sto insegnando l’italiano a un ragazzo)
      Ero su un sito che coniuga tutti i verbi e c’era l’imagine di dante in un angolo. Gli chiedo se sapesse chi fosse e mi risponde “santa claus”
      -.-

      (per non parlare della volta he ho dovuto usare il libro di Dan Brown per spiegare chi fosse dante o quella che ho dovuto usare il gioco Dante’s inferno.)

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  2. una mia compagna era confusa su paolo e francesca. Ha cominciato a invertirli e così sono diventati “paola e francesco”. Poi io e altri amici ci siamo messi a scherzare confondendola ancora di più (e diciamo che forse le ho detto che quello era il canto dei sodomiti e quindi erano gay– sry L.).
    Il tutto è terminato con lei esasperata, e confusa, che ha chiesto al prof un chiarimento definitivo “… quindi Paolo e Francesco… o Paola e Francesca?”

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