La pasticceria dei classicisti

pastine

In tempi di magra (soprattutto per i letterati) come questi, bisogna avere sempre un piano di riserva, nel caso le prospettive lavorative diventino ancor meno rosee di così. Allora, col TFA alle porte, e considerando le ultime deliranti proposte di riforma della scuola, ripenso alla mia passione per torte e dolci e a come poterla monetizzare, senza appendere al chiodo (e non solo dentro una cornice) la mia carriera di classicista. Ecco allora che nasce l’idea della pasticceria dei classicisti, dal nome “Miscere utile dulci”, dove pastine e dessert si chiamano come gli autori classici e sono a essi ispirati. Ecco il listino:

  • CATULLO -> pastina al miele e cannella (molto aromatica e vagamente afrodisiaca)
  • OVIDIO -> bavarese di fragole con un tocco di peperoncino (dolce e piccante al tempo stesso)
  • LUCREZIO -> torta di nocciole (alterna il dolce a un gusto un po’ più ruvido)
  • PLAUTO -> cioccolatino al peperoncino (gustoso e piuttosto forte)
  • VIRGILIO -> sbrisolona (Mantua me genuit)
  • CICERONE -> moretta alla nutella (ottima ma poco digeribile)
  • ORAZIO -> meringa con una spolveratina di cacao (semplice semplice, ma sempre gradita)
  • APULEIO -> petali di rosa canditi (il manierismo e le rose di Iside)
  • PETRONIO -> una fragola coperta di cioccolato finissimo e foglia d’oro (come godersi al massimo la vita)
  • TITO LIVIO -> un bignè alla crema di latte (in ricordo della “lactea ubertas”)
  • AGOSTINO -> torta di pere (colte direttamente da lui)
  • TACITO -> torcetti al burro (secchi e contorti)
  • SOCRATE -> profiteroles (il buono sta all’interno, bisogna avere la pazienza di cercarlo)
  • PLATONE -> pan di stelle (bisogna sempre guardare verso il cielo)
  • ARISTOTELE -> una caprese bassa bassa (meglio stare con i piedi per terra)
  • CESARE -> torta margherita senza zucchero (semplice e pure dietetica: altro che l’asianesimo!)
  • ALCEO -> biscotti al vino cotto (ottimi per i vostri simposi)
  • DEMOSTENE -> diplomatico (e chi può esserlo piu di lui?)
  • OMERO -> torta di pan di spagna ripieno di panna con pezzi di cioccolato e frutta a pezzi sopra (perchè in Omero i Greci trovavano tutto)
  • SAFFO -> cestino alla crema chantilly con violette candite (in tono coi capelli)
  • ESCHILO -> torta della nonna (la tradizione innanzitutto)
  • SENECA -> ciambella (non tutte riescono con il buco, vedi Nerone)
  • SALLUSTIO -> Sachertorte (il cioccolato allontana il pessimismo)
  • MIMNERMO -> millefoglie (fragile come la vita degli uomini)
  • PINDARO -> torta nuziale a sette piani (alta ed elaboratissima)
  • CATONE -> crostata ai fichi (freschi freschi da Cartagine)
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4 thoughts on “La pasticceria dei classicisti

  1. Che golosità: ci vorrebbero un po’tutti (presi un po’alla volta, nel rispetto dell’ideale della medietas), per accompagnare questi momenti di studio matto e disperatissimo in vista del TFA! 😉

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