Son soddisfazioni

cienanos

Quando, in prima, si fa narratologia, uno dei primi concetti che si affrontano è la differenza tra fabula e intreccio, e di conseguenza si parla di flashback e anticipazione. Mentre per il primo abbondano gli esempi letterari e cinematografici, i casi di uso della seconda sono ben meno frequenti, e così finisco sempre per citare il primo che mi viene in mente, ovvero l’incipit di Cent’anni di solitudine, in cui si dice che, molti anni dopo, il colonnello Aureliano Buendia, trovandosi di fronte al plotone di esecuzione, si sarebbe ricordato di quel giorno in cui suo padre l’aveva portato a vedere il ghiaccio. L’ho fatto anche l’altra mattina. E una ragazzina, incuriosita, mi ha chiesto: “Prof, ma è anche un libro per noi? Lo possiamo leggere?”.

A questo punto mi è venuta in mente un’altra prima, di qualche anno fa: anche in quel caso si è riproposta la medesima situazione, con me che cito Garcia Marquez e alcuni alunni che si incuriosiscono e chiedono. Quella volta, presa dall’amore incondizionato per l’opera e desiderosa di trasmetterlo anche ai miei pueri, ho deciso, sulla scorta di quanto aveva fatto la mia stessa insegnante di italiano al ginnasio, di organizzare il “libro-mese”, ossia di scegliere un libro al mese da far leggere ai ragazzi in modo tale da commentarlo in classe tutti insieme in una data ben precisa; e ovviamente non potevo che iniziare da Cent’anni di solitudine.

Reazioni: alcune tra le fanciulle, avvezze piuttosto a leggere libri d’amore, mi hanno chiesto un titolo diverso, al che ho loro proposto Cime tempestose (non fosse mai che si avventurassero in un genere diverso; ma per il momento l’importante era che leggessero), mentre altri, soprattutto maschi, intimoriti dalla mole di Garcia Marquez (pigrizia, ecco cos’era), hanno voluto qualcosa di più snello, e abbiamo raggiunto il compromesso del Visconte dimezzato (che io personalmente ho letto per la prima volta alle elementari; ma tant’è). I più arditi e curiosi si sono effettivamente avventurati nella lettura dei Cent’anni, per mollare presto il colpo a causa dell’intricatissimo albero genealogico e dei nomi che si ripetono di generazione in generazione. Dopotutto era comprensibile: probabilmente avevo preteso troppo.

Però, a un certo punto, qualche giorno prima che si concludesse il mio incarico (senza peraltro che riuscissi a discutere con la classe i libri letti), mi è successa una sorpresa. In quella classe c’era un alunno molto sensibile, amante della letteratura e con qualche predisposizione artistica, con un atteggiamento dolce e ingenuo. Tanto per dire, quando ho annunciato che nella verifica di analisi del testo narrativo avrebbero trovato un racconto da leggere e analizzare, il fanciullo mi ha chiesto: “Prof, ma sarà un racconto scritto da lei?”. Mi ricordo, di lui, il modo particolarmente espressivo di leggere ad alta voce, tanto che la madre, al ricevimento genitori, mi diceva che il ragazzo stesso se n’era reso conto e quasi se ne vergognava, ritenendolo eccessivo: io, al contrario, ho tranquillizzato la signora consigliandole piuttosto di iscrivere il figlio a un corso di teatro.

Insomma, quest’alunno, al termine di una lezione, mentre sto uscendo mi avvicina e mi dice: “Professoressa, io alla fine l’ho letto, Cent’anni di solitudine, e la prima volta non ci ho capito niente; però poi ho riletto le ultime pagine e mi sono messo a piangere”.

Gli ho sorriso. Volevo abbracciarlo.

Ai ragazzi che ho adesso, invece, ho risposto che magari possono attendere qualche anno prima di leggerlo, non spaventandosi troppo per tutti quei nomi che si ripetono, ma che, se alla fine lo faranno, non se ne pentiranno. E ho ricordato il mio fanciullo di qualche anno fa, e ho sorriso di nuovo.

Annunci

7 thoughts on “Son soddisfazioni

  1. Grazie per aver condiviso con noi questo bel ricordo! Da aspirante docente non posso che emozionarmi sapendo che ci sono ancora studenti che si appassionano alla letteratura, anche quando presenta degli scogli e delle difficoltà (ma, in caso contrario, forse non sarebbe grande letteratura). I miei primi tentativi di lettura condivisa con i ragazzi non sono andati a buon fine, sebbene anche nel mio caso fosse un Calvino da me amatissimo, ma indigesto per studenti fortemente prevenuti nei confronti di qualsisi libro, indipendentemente dalla mole. Spero tanto che un giorno questo stesso trasporto che hai descritto entri anche nella mia classe, che possa trovare anch’io, con l’esperienza, un modo per suscitare una reazione come quella di questo tuo studente. Un saluto e buon lavoro! Cristina.

    Mi piace

    • Ciao Cristina, grazie mille per l’apprezzamento! 🙂
      Eh, sì, la maggior parte di loro sono refrattari alla lettura in sé e quindi qualsiasi proposta cade nel vuoto… ma pensa che in una prima del TURISTICO l’anno scorso una ragazzina mi ha chiesto informazioni su Stendhal e Mann, dei quali avevamo letto qualcosina in classe. Ne basta uno per cancellare mesi di frustrazioni 🙂 A proposito: posso chiederti cos’avevi suggerito loro, di Calvino?

      Mi piace

      • Avevo scelto Il barone rampante con l’intenzione di fare un piccolo percorso a cavallo fra la storia e alcuni passi dell’Orlando Furioso… purtroppo le mie alte speranze sono state deluse, ma spero di riuscire a elaborare qualche strategia per smascherare qualche potenziale lettore. In fondo, come hai detto tu, basta uno sguardo ammirato, una lucina che si accende per essere ripagati di tanta fatica e di tante delusioni. Penso sia il bello di questo lavoro, così delicato e importante: a volte qualcuno sa apprezzarne il valore. 🙂

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...